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E'
successo che...
ci
piace anche prenderci in giro...
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(19
maggio 2010) Infermiera si scontra con capriolo
Il
tutto è successo nei pressi di S.Polo quando durante una discesa
Giuseppe si è trovato a tu per tu con un capriolo che si accingeva
ad attraversare il sentiero.
Il capriolo è sbucato all'improvviso e sentendosi minacciato dall'Infermiera
che arrivava a tutta velocità sul suo "cancello" ha pensato
di difendersi come meglio poteva. Senza alcuna esitazione si è
girato verso di lui ed ha spiccato velocemente un balzo andando a colpirlo
con la testa in pieno petto e scaraventandolo a terra.
Giuseppe ha poi raccontato di essersi seriamente preoccupato quando ha
notato che quello che gli era da prima sembrato un cane era invece un
mastodontico ungulato con tanto di corna, e quando si è rapidamente
ritrovato steso a terra dolorante e senza fiato per il colpo subito si
è a lungo toccato il petto per la paura di essere stato trafitto.
Per fortuna tutto si è risolto senza gravi conseguenze se non qualche
ematoma.

(20
marzo 2010) Legami indissolubili...
Osservando
Gabriele e Luca al termine di una stessa escursione non può non
saltare all'occhio la differente condizione di arrivo.
Vine quindi da chiedersi: Ma se il sole bacia i
belli, la fortuna aiuta gli audaci, il fango attacca i coglioni?

Assegnato
il premio "Sòcia che Bòta 2009"
Anche
quest'anno il trofeo Sòcia che Bota ha trovato un degno vincitore...
o meglio vincitrice.
Ad aggiudicarsi il non tanto ambito premio è Barbara che sul finire
di stagione ha battuto prorpio in zona cesarini le due autorevoli candidature
di Dista e di Matteo.
Da quanto è trapelato, Barbara sarebbe rovinosamente caduta su
di una lastra di ghiaccio nei pressi del Monte Staffola procurandosi un
vistoso ematoma in volto e quattro punti di sutura al gomito. La caduta
di per sè sembrerebbe scontata ma i contorni sono poco chiari.
Resta infatti tuttora inspiegabile il mistero del compagno Andrea che
pochi secondi prima sarebbe riuscito a passare indenne sulla medesima
placca.
Nelle immagini qui sotto potete vedere Barbara poco prima della caduta
e poi durante la consegna del meritato premio.


Guarda
l'albo d'oro del premio
(1°
Novembre 2009) Forse è tempo di cominciare a pensare al
dopo Caselli!
Un
presidente che si rispetti e che si possa definire tale dovrebbe, a rigor
di logica, essere in grado di poter sopportare il peso di una società
che và ingrandendosi e che attraverso i propri tesserati propone
anche escursioni più lunghe di 6km. Ultimamente però il
nostro Luca non sembra essere del tutto in forma... nonostante gli sforzi
messi in campo e che lo hanno visto cambiare bicicletta soltanto quattro
mesi fà ed ora anche le scarpe (nonostante le altre fossero praticamente
nuove!), in occasione del giro delle cinque terre del 1 Novembre ha lasciato
trapelare dubbi che minano seriamente la sua leadership.
Le immagini
qui sotto lo ritraggono in una serie di devastanti attacchi di crampi
cominciati a tre km dalla partenza e che lo hanno colpito per tutta la
giornata.
La domanda viene quindi spontanea: Che sia ora di cominciare a
pensare al dopo Caselli?

I
crampi lo hanno colpito per tutta la giornata...
Assegnato
il premio "Sòcia che Bòta 2008"
Non è stato nemmeno necessario riunire
la camera di consiglio per assegnare il primo Trofeo "Sòcia
che Bòta" a Cristiano la cui performance è risultata
nettamente migliore e che ha prepotentemente vinto il non tanto
ambito premio.
In una fredda mattina autunnale infatti mentre ci preparavamo per una
delle solite escursoni nei pressi di Montecavolo, Cristiano è stato
trovato accasciato a terra schiacciato dalla propria Mountainbike.
Ci siamo presi veramente un bello spavento quando lo abbiamo visto sdraiato
a terra, in mezzo al parcheggio, in preda ad un'apparente malore con tanto
di crisi respiratoria. I sintomi non lasciavano presagire nulla di buono,
Cristiano respirava a fatica e non riusciva a parlare. A quel punto abbiamo
immediatamente chiamato il 118 il cui intervanto è stato veramente
tempestivo e che lo ha subito trasportato all'Ospedale S. Maria di Reggio
Em.
A noi invece sono occorsi alcuni minuti di preoccupazione per riuscire
a capire che non si trattava di un malore ma bensì di una rovinosa
caduta che si era procurato facendo un impennata e ribaltandosi all'indietro
senza che riuscisse a sganciare i piedi dai pedali, cadendo così
di schiena.
Fortunatamente Cristiano dopo alcuni accurati
controlli è stato immediatamente dimesso con una prognosi di pochi
giorni.
Tutto è bene quel che finisce bene, il premio è decisamente
meritato!

Guarda
l'albo d'oro del premio
Folgaria
19 Ottobre 2008: Un pò di poesia
Problemi
di sella,
fondello sbagliato,
pedala pedala
il culetto è arrossato.
Cremina idratante,
ditino contorto,
il sollievo è imminente
il problema è risolto.

Sestola
20 Settembre 2008
Gli altri fanno così:
La
qualità indispensabile
Le sollecitazioni
che subisce una mountain bike sono davvero notevoli, basti pensare a quante
volte adoperiamo il cambio durante un escursione in fuori strada o a quale
stress sono sottoposti forcelle e telaio durante le discese magari su
fondi sassosi.
Ecco perché dovendo scegliere una nuova bici è indispensabile
puntare sulla qualità che pur costando qualcosa in più,
offre garanzie di durata nel tempo molto maggiori.
Le esperienze a tal proposito parlano chiaro: Il nostro amico Dista (Pedale
Castelnovese) per esempio convinto di fare un affare e risparmiare qualche
Euro, ha comprato soltanto tre mesi fa una Trek ex8 Made in China, una
bici visivamente uguale in tutto e per tutto all’originale (Made
in USA) ma che dopo pochissimi chilometri percorsi ha subito manifestato
la sua scarsissima qualità. Mentre percorreva infatti un banalissimo
sentiero il telaio ha improvvisamente ceduto troncandosi di peso.
Quando
la voglia di pedalare è tanta...
Soltanto
24 ore prima erano caduti in pochissimo tempo 170 mm di pioggia. Un evento
definito straordinario da tutti gli istituti meteorologici ma che non
ha però scoraggiato veri Bikers come noi che non abbiamo rinunciato
alla consueta sgambata domenicale.
Alla ricerca di un fondo che ci permettesse nonostante tutto di fare un
po di fuori strada, Caino e il Checco non hanno sbagliato il colpo e ci
hanno condotti a Guardasone. Risultato: Dopo pochissimi km, con le MTB
letteralmente bloccate da un fango che a dire il vero era diventato una
sorta di collante, ci siamo ritrovati al mercato di Traversetolo come
veri pezzenti alla disperata ricerca di un autolavaggio... BEL COLPO!

Manie
di protagonismo
Ansioso di poter finire su questo sito nella sezione
dedicata alle cose più strane che ci accadono, il nostro amico
Matteo detto "Aidol", il 02 Giugno durante l'escursione lungo
l'Ippovia del Gigante si è inventato una banalissima caduta che
gli ha procurato (a detta sua) una forte contusione alla spalla Destra.
Per rendere più credibile la storia, visto che tutti quanti minimizzavamo
le conseguenze, è poi andato dal medico a farsi prescrivere tre
settimane di convalescenza.
Nella foto qui sotto, scattata dai nostri soliti attenti paparazzi, potete
vederlo durante queste tre settimane di terapie e assoluto riposo...

Un
giorno di primavera
abbiamo scattato questa foto, indovina chi e cosa
stà facendo?

A
- Il Sig. Tagliavini che stà giocando a nascondino
B - Il nostro amico Aldo che ha perso il portafogli e lo stà cercando
C - Uno degli elettricisti del In-Cam colto da un improvvisa crisi intestinale
Maggio
2008
Finalmente Marcello è tornato!
Ha saputo ripresentarsi in splendida forma nonostante un operazione al
menisco lo abbia tenuto lontano dalla MTB per alcuni mesi.
Ogni
società ha il Presidente che si merita
Noi abbiamo questo...
Notizie
dal 118
Come già citato in copertina, l'anno appena trascorso (2007) è
stato ricco di soddisfazioni. Tra quelle che ci rendono più orgogliosi,
va segnalata la forte amicizia che si è venuta a creare tra noi
e gli operatori (medici e infermieri) del Pronto Soccorso dell'Ospedale
"E. Franchini" di Montecchio Em.
Vi proponiamo di seguito alcune immagini che ritraggono le conseguenze
di alcune cadute, fortunatamente senza gravi conseguenze, che hanno fatto
sì che questo stretto legame potesse crearsi.

Auguri
e Felicitazioni
Auguri a James, (si pronuncia Geims) figlio di Christian e Colette Ghillani.
Sabato
12 Aprile 2008 è successo che...
Caino, il nostro vicepresidente, è caduto rovinosamente mentre
percorreva velocemente un sentiero in discesa, oltre le proprie capacità
ciclistiche.
Questo il risutato...

Durante
un escursione nei pressi del Castello di Rossena è successo che...
Abbiamo incontrato lungo il nostro percorso un rigagnolo di scolo proveniente
da un letamaio situato proprio a fianco del sentiero che stavamo percorrendo.
Tutti quanti, per ovvi motivi, abbiamo pensato di attraversarlo a piedi
sollevando la bici.
Il nostro amico Rino però si è distratto un attimo e ci
è caduto dentro!
A causa delle "contenute" risate che la scena ha provocato,
non siamo riusciti però a ritrarre l'immagine del nostro amico
mentre giaceva semi-sdraiato in quel "simpatico rivoletto" e
praticamente "annodato" alla bici.
Durante
una escursione qualsiasi è successo che... si è tenuta una
lezione di vera tecnica su MTB...
Il nostro amico Aldo un giorno, ci ha voluto dare un magistrale saggio
delle proprie capacità ciclistiche, mostrandoci come si può
semplicemente scavalcare un piccolo tronco senza smontare di sella. Noi,
consapevoli dello spessore della lezione che stavamo per ricevere, abbiamo
quindi pensato di riprendere la performance per conservarne un documento
e poterne fare tesoro per il futuro. Bravo Aldo!

Scarica
e guarda il filmato (da non perdere!)
Un
giorno qualsiasi è suuccesso che...
Il Fenomeno ci ha "onorati" della sua presenza. Aggregatosi
a noi con la "modestia" e "l'umiltà" che convengono
all'ultimo arrivato, ha cominciato ancora prima di scaricare la bicicletta
dalla macchina (conservata nel bagagliaio completamente smontata) a darci
degli assurdi consigli sulla componentistica da utilizzare sulle nostre
MTB.
Circa un'ora ci è voluta prima che potessimo incominciare a pedalare,
trascorsa aspettando che il Fenomeno assemblasse tutta la bicicletta,
ma sopprattutto che riuscisse a far stare insieme la ruota posteriore
sulla quale si ostinava a voler montare una camera d'aria di due misure
superiori alla gomma.

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