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agosto: Riva del Garda - Bocca di Trat - Rif. Pernici
Era da tempo che volevamo provare questo itinerario, così, approfittando
di qualche giorno di vacanza martedì 08 Agosto abbiamo deciso
di partire alla Volta di Riva del Garda.

Siamo saliti prima sulla panoramica vecchia strada del Ponale fino a
Prè e poi fino al Lago di Ledro. Da qui abbiamo costeggiato il
lago lungo il versante sud fino ad incrociare la Strada Statale per
poi salire su strada asfaltata fino a Locca, Enguiso, Lenzumo da dove
parte la ripidissima forestale che per buona parte è asfaltata
e che in pochi chilometri ci ha condotti dai 655 m. del Lago di Ledro
ai 1595 m. della Bocca di Trat.
Bocca di Trat 1601 m. costituisce il valico tra la Val di Ledro ed il
Basso Sarca, ed è il punto di partenza ideale per le escursioni
in quelle che vengono chiamate le Alpi di Ledro. Da questo punto si
possono vedere tutte le cime che fanno da contorno alla Val Concei;
dal Corno di Picha 2138 m. alla Gavardina 2047 m. fino al Cadria che
è la cima più alta del gruppo con i suoi 2245 m.
Questa zona durante la Prima Guerra Mondiale fu teatro di numerosi scontri
di cui rimangono, ancora visibili, le trincee utilizzate in forza dall’esercito
austroungarico.
A pochi metri dalla Bocca e in posizione panoramica sorge, sui resti
di alcune baracche risalenti all’epoca della Grande Guerra, il
Rifugio S.A.T. intitolato a Nino Pernici dalla cui terrazza è
possibile intravedere uno scorcio della punta del Lago di Garda.
La discesa l’abbiamo effettuata da un sentiero che parte da qui
e che fino ad alcuni anni fa venne utilizzato per fare una delle prime
gare di Down-Hill con biciclette che ancora non erano dotate di sospensioni.
I Biker’s di allora si “fiondavano” giù lungo
quella che ancora oggi viene chiamata la discesa dell’adrenalina,
una ripidissima sassaia piena di curve e con tanto di salti che scende
passando per Malga Grassi fino a Campi e da qui attraverso il panoramico
sentiero della Pinza fino a Riva del Garda.
Fare questa discesa con le moderne e sofisticate Mountain Bike di oggi
è tutto sommato abbastanza semplice se si possiede un po’
di tecnica ed esperienza, il fondo è prevalentemente sassoso,
molto smosso e a tratti molto ripido, risulta invece quasi incredibile
pensare a quei “pazzi” che allora percorrevano l’intera
discesa in meno di 20 minuti con biciclette rigide e sfornite dei potenti
impianti di frenatura a disco di oggi.
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precisa e la traccia gps di questo percorso
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