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agosto: Passo Buole - Monte Zugna
Un itinerario ciclo-culturale dagli splendidi panorami è quello
che da Marco, frazione di Rovereto, sale verso il Passo Buole e il Coni
Zugna per scendere poi attraverso il sentiero 118 di nuovo a Marco.
Il Passo Buole (1.460 m) è un valico alpino delle Prealpi venete,
fra il Gruppo del Carega e il Coni Zugna. Situato sulla cresta montuosa
che separa la Vallarsa dalla bassa Val Lagarina, non è interamente
transitabile dagli autoveicoli, per cui la sua importanza come via di
collegamento è limitata all'escursionismo. Il passo Buole è
passato alla storia come le Termopili d'Italia, per gli aspri combattimenti
che vi ebbero luogo nel maggio-giugno del 1916 durante la Strafexpedition.
L'attacco principale ebbe inizio il 30 maggio 1916 dopo che l'esercito
austro-ungarico si era assestato nelle vicinanze nei giorni precedenti.
Il 3° reggimento della Divisione Landesschutzen fu fermato per ben
tre volte dai fanti della Brigata Sicilia e poi della Brigata Taro,
per poi essere ancora fermati l'indomani dall'accorrente Brigata Padova,
giunta in rinforzo.
Le vicende di Passo Buole furono della massima importanza strategica
in quanto un eventuale sfondamento austriaco avrebbe aperto la via ai
soldati asburgici verso la vallata dell'Adige.
Ancora oggi nella zona circostante sono visibili i resti delle trincee
sul campo di battaglia.
Il giro
è bellissimo se pur duro, a noi poi in particolar modo l’itinerario
ci si è notevolmente complicato a causa di lavori in corso lungo
la forestale che conduce a Passo Buole che ci ha costretti a tornare
a valle quando avevamo già raggiunto la quota di circa 800 m
slm.
Erano ormai le 13.00 quando abbiamo cominciato la risalita effettuata
stavolta attraverso il sentiero 116 che ci ha costretti però
a spingere le bici per circa un ora e mezzo fino a raggiungere, finalmente,
il Passo quando erano già le 17.00 a digiuno e con l’acqua
che cominciava a scarseggiare.
Dal Passo abbiamo quindi continuato la salita attraverso un panoramico
sentiero fino a giungere allo Zugna punto più alto dell’escursione
posto 1865m, dove sono ancora ben visibili gli accampamenti e le strutture
di supporto alla linea del fronte di guerra.
Erano quasi le 19.00 e ci siamo quindi apprestati a cominciare la discesa
lungo la forestale che ci ha presto condotti al Rif. Malga Zugna dove
finalemte siamo riusciti a mangiare qualcosa e a fare rifornimento di
acqua (e di Forst).
Finita la rapidissima sosta abbiamo preso appena oltre il Rifugio il
sentiero 118 che ci ha ben presto fatto dimenticare della fatica fatta
fin lì.
Il 118 infatti è un bellissimo ed infinito single track, da prima
veloce e scorrevole nel sottobosco poi molto tecnico su massi anche
grossi ma ben piantati che mette a dura prova sospensioni e braccia,
un vero divertimento da provare assolutamente. Finalmente siamo arrivati
a Marco quando erano ormai le 21.00 dopo aver percorso 49 km e quasi
2400m di dislivello.
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