Un meritatissimo “Sòcia che bòta” che significa tanto, un tributo, un premio alla carriera:
Lo ha vinto lui, che la nostra squadra l’ha fondata e voluta più di tutti.
Lui che ha definito più di tutti le nostre regole e il nostro modo di praticare ciclismo e di fare squadra insieme.
Lui che da sempre lavora, più di tutti, prima, durante e dopo per fare in modo che le nostre baraccate funzionino al meglio.
Sempre lui, da sempre, con prestazioni ad altissimi livelli. Quelle che riguardano le cadute naturalmente. O conoscete qualcuno che è caduto più di lui?!
Lui che con la passione è sempre tornato in sella, senza ascoltare i dolori, senza badare agli acciacchi.
Lui che a guardarlo con un braccio al collo in una stagione fortunatamente senza gravi infortuni ci è sembrato…
Lui che il Sòcia che bòta lo ha inventato e che oggi lo ha meritato, per la caduta e per tutto il resto. Grazie Luca.
