Tutti gli articoli di Angelo

Inizia un altra stagione

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Domenica 17 gennaio, l’alba di una nuova stagione, un altro anno in bicicletta a pedalare, faticare, ridere, cadere, mangiare, sempre in compagnia di una squadra che ogni anno di più dimostra di maturare. Una squadra fatta sempre più di amici e sempre meno di semplici protagonisti. Una squadra che ad ogni hanno che passa vede volti nuovi, scontate conferme e, a volte, graditi ritorni.

Il tradizionale pranzo di inizio stagione di ieri è stato un altro di quei momenti in cui mentre mangi e ti guardi intorno vedi sorrisi, umori alti, spensierati, orgogliosi di esserci e ti rendi conto che alla fine, bicicletta a parte, ognuno pedala nel suo piccolo per la stessa identica “causa”.

In quei momenti la bicicletta rimane soltanto una metafora.

MENZIONE SPECIALE: Il Gubi, nuovissimo della squadra anche se è in realtà un vecchio amico che ci ha visti nascere e ci ha aiutati ad arrivare fin qui. Arriva da subito come vincente di quel premio di cui avrebbe fatto volentieri a meno ma che non gli ha fatto passare la voglia di esserci ancora. Lo spirito non gli manca. Complimenti!

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24, 25 e 26 luglio: Il Tour dei tre confini

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E’ proprio vero: l’ultimo giro è sempre il più bello! Stando a questa regola l’elenco dei nostri tour fatti in tanti anni di tradizionali week-end è stato un crescendo continuo. Sarà vero o è soltanto la memoria che si appanna e ci fa sembrare quelli già passati meno belli dell’ultimo portato a termine?

Difficile dirlo, vero è che anche quest’anno ci siamo regalati un giro di tutto rispetto. Un escursione che dall’Alta Val Venosta a ridosso del confine ci ha portato in quota fino al Sesvenna e da li a scendere fino in Svizzera, a Scuol nel Canton dei Grigioni, lungo l’indescrivibile Val d’Uina, poi ancora fino all’Austria a Nauders per finire di nuovo in Italia attraverso il Planmort che ci ha ricaricati con i migliori panorami che da li si possono vedere della piana di Resia, i suoi laghi e la cornice delle Alpi di casa nostra.

Mettiamoci avanti e incominciamo a pensare dove poter trovare un giro più bello da poter fare il prossimo anno. La memoria e il tempo ci diranno se ci saremo riusciti.

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Un meritatissimo Sòcia che bòta

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Un meritatissimo “Sòcia che bòta” che significa tanto, un tributo, un premio alla carriera:

Lo ha vinto lui,  che la nostra squadra l’ha fondata e voluta più di tutti.

Lui che ha definito più di tutti le nostre regole e il nostro modo di praticare ciclismo e di fare squadra insieme.

Lui che da sempre lavora, più di tutti, prima, durante e dopo per fare in modo che le nostre baraccate  funzionino al meglio.

Sempre lui, da sempre, con prestazioni ad altissimi livelli. Quelle che riguardano le cadute naturalmente. O conoscete qualcuno che è caduto più di lui?!

Lui che con la passione è sempre tornato in sella, senza ascoltare i dolori, senza badare agli acciacchi.

Lui che a guardarlo con un braccio al collo in una stagione fortunatamente senza gravi infortuni ci è sembrato…

Lui che il Sòcia che bòta lo ha inventato e che oggi lo ha meritato, per la caduta e per tutto il resto. Grazie Luca.

22 febbraio: Pranzo di inizio stagione

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In definitiva non c’è nulla di nuovo da raccontare perché in fondo lo sappiamo tutti che funzioniamo molto meglio da baracca che da ciclisti…  Così mettendo in campo il più classico dei nostri repertori fatto di una tavola, mangiare, bere, bere, bere, bere e buona compagnia ci siamo ritagliati un altra bella parentesi insieme. Un altra occasione per pianificare la nuova stagione che si avvicina e che ci vedrà tutti, vecchi e nuovi, ancora in sella per un altro anno ancora alla grande. Vi sembra poco?

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19 e 20 luglio: La Via del Sale

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Avete mai ammirato il mare da 2000 mslm, immersi in un paesaggio alpino di rara bellezza? Può sembrare un paradosso ma invece non lo è..! La Via del Sale è questo, una traversata epica, un’avventura di 120 km che ci hanno portato lungo la linea di confine Italo-Francese a scoprire tutto quello che un’escursione pedalata di due giorni può offrire, dal miglior repertorio alpino ai più miti paesaggi marittimi senza davvero farci mancare nulla (nemmeno le ascelle al top!) Non la si può certamente definire una semplice passeggiata ma la soddisfazione di un bel bagno in mare dopo tanta fatica vale il sacrificio. Provare per credere.

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27 e 28 giugno: Resoconto del 1° Pigiama Party

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Anche stavolta, la due giorni nelle nostre montagne non ha deluso nessuno e il rifugio Bargetana ci ha permesso con una lauta cena, di recuperare le energie spese da tutti i bikers nella salita al rifugio e in particolar modo da Fredi e Teo, che con la scusa della pioggia hanno parcheggiato la macchina alla sbarra.

La serata è proseguita tra un mirtillino e l’altro con tante chiacchiere e altrettante risate, poi siamo andati a letto dove non sono mancate le bonanotti di Luca e gli immancabili “solfeggi” generali.

Il sabato mattina dopo colazione e preparativi vari ( i miei particolarmente lunghi), ci siamo salutati e da lì Teo, Denis e Massimo sono andati a fare un giro per sentieri conosciuti dallo stesso Massimo, mentre Fredi li aspettava al bar di Case Cattalini (con una birretta e magari una pizzetta), invece io, Angelo e Luca siamo andati a fare il giro del parco dell’Orecchiella , dove non ci siamo fatti mancare un ottimo e abbondante piatto di tagliatelle ai funghi accompagnato da una buonissima birra locale presso il ristorante “il fungo” di Campaiana, e un’altra birretta finale al rifugio San Leonardo.

Sono disponibili sul sito tutte le immagini di quest’altra bella uscita.

Un grazie a tutti i partecipanti.

Vanni